Sabato primo Febbraio la nazionale del trifoglio esordirà nel 6 Nazioni. Diamo uno sguardo alla formazione.

La prima Irlanda marcata Andy Farrell vede diverse novità.

In prima linea la corsa per la maglia numero 2 è vinta da Rob Herring di Ulster, il giocatore più esperto nella rosa dei tre disponibili. Accanto a lui le sicurezze di Cian Healy e Tadhg Furlong.

In seconda la coppia Iain Henderson e James Ryan, solido duo di giocatori dalla grande mole di lavoro come portatori e in pulizia delle ruck.

Novità in terza linea dove CJ Stander viene spostato a numero 6, Josh van der Flier in ottima forma a numero 7 e l’esordiente Caelan Doris a numero 8. Il ventunenne di Leinster è un giocatore estremamente interessante, forte fisicamente e dotato di buona gestualità e abilità nell’offload, per certi versi ricorda Jamie Heaslip.

La mediana è composta dalla coppia rodata Murray-Sexton. Se non c’erano dubbi sulla presenza del secondo, il primo ha vinto il ballottaggio con John Cooney. Probabilmente Farrell ha fatto la scelta più conservativa e prudente scegliendo il giocatore di Munster. Infatti guardando la famosa spine della squadra (i ruoli 2-8-9-10-15) si nota la presenza di 3 giocatori poco esperti a livello internazionale, per questo Farrell si affida all’esperienza e alla grande calma e sicurezza di Conor Murray.

I centri, altra posizione in cui il dibattito è stato acceso, sono Bundee Aki e Garry Ringrose. Le combinazioni possibili disponibili per Farrell sono molteplici che per questa prima partita si affida alla ottima forma di Ringrose e alla solidità di Aki.

Triangolo allargato composto da Conway, sempre positivo sia per Munster che per la Nazionale, Stockdale che deve ritrovare un po’ di confidenza specialmente in difesa, e la scheggia impazzita di Larmour investito della maglia che per tanto tempo è stata appannaggio di Rob Kearney.

In panchina siedono l’esordiente Ronan Kelleher, i ball carrier Kilcoyne e Porter, Devin Toner che ritrova la nazionale, O’Mahony in un insolito ruolo da subentrante, John Cooney e Ross Byrne pronti a dare un cambio di ritmo se necessario e infine Robbie Henshaw che può coprire diverse posizioni nella linea arretrata.

Un punto focale sarà vedere il tipo di gioco proposto da Farrell e Mike Catt, probabilmente incentrato alla ricerca di un gioco più destrutturato e con una maggiore ricerca dell’offload rispetto al gioco più impostato e meno rischioso voluto da Schmidt. Nota dolente potrebbe essere la rimessa laterale con la coppia di Ulster Herring-Henderson che con il club viaggia a corrente alternata. Pronti nel caso dalla panchina Toner e O’Mahony se le cose dovessero mettersi male.

La formazione:

1 Cian Healy, 2 Rob Herring, 3 Tadhg Furlong, 4 Iain Henderson, 5 James Ryan, 6 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 8 Caelan Doris, 9 Conor Murray, 10 Johnny Sexton, 11 Jacob Stockdale, 12 Bundee Aki, 13 Garry Ringrose, 14 Andrew Conway, 15 Jordan Larmour

16 Ronan Kelleher, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 John Cooney, 22 Ross Byrne, 23 Robbie Henshaw

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